Il cane educato

Educare il cane

Significato di “Educare”

Iniziamo con il comprendere bene cosa intendiamo con la frase “cane educato”.

“Educare” deriva dal latino e significa “tirare fuori, allevare”, quindi educare il proprio cane significa “tirare fuori” il suo meglio, coltivare e sviluppare le sue competenze, creare i presupposti per lo sviluppo delle sue facoltà mentali e comportamentali, riconoscendo al cane una propria capacità cognitiva autonoma, cioè la capacità di comportarsi in base ad un ragionamento.

In questi anni di studio infatti si è giunti alla conclusione che il cane ha una mente intelligente in grado di riflettere, di trarre memoria dall’esperienza, di ricordare e proiettarsi nel futuro, di immagazzinare informazioni, elaborarle ed emettere una risposta adeguata.

In un’ottica così amplificata, il concetto di educazione del cane assume un significato molto più profondo e consapevole.

L’obbedienza che ne deriva non è più una semplice risposta meccanica e passiva ai comandi, ma diventa piuttosto un valido strumento per sviluppare e migliorare le sue competenze e le sue qualità, per aiutarlo ad acquisire le sequenze comportamentali intese a migliorare la qualità della sua vita sociale e relazionale e per imparare ad essere consapevolmente partecipe al contesto ambientale in cui vive, in modo attivo e corretto. Il tutto nel massimo rispetto della sua sfera emotiva.

Da ciò si evince come sia importante avviare il nostro fedele amico, sin da cucciolo, su di un percorso educativo adeguato, interpellando educatori professionisti che saranno in grado di fornire le conoscenze più idonee a creare una relazione cane-uomo corretta, profonda, rispettosa e duratura.

L’approccio cognitivo zooantropologico

La  zooantropologia è una disciplina recente che studia le relazioni tra l'uomo e le altre specie animali e i contributi che l'uomo può ricevere da parte della diversità animale.

L’educazione cinofila attuale tende ad utilizzare sempre di più l'approccio cognitivo zooantropologico che, a differenzia dei metodi tradizionali, basati sul condizionamento stimolo-risposta automatica, sulle coercizioni e punizioni o sul metodo gentile basato sul rinforzo positivo,  si fonda piuttosto su di una metodologia tendente a realizzare un duplice scopo: rendere il compagno umano abile ad insegnare qualsiasi cosa al proprio cane (fornendogli gli strumenti per comunicare efficacemente) e rendere il cane in grado di scegliere autonomamente il comportamento più adeguato alla singola situazione (alimentando le sue capacità di apprendimento e sviluppando le sue capacità cognitive).

Attraverso questo tipo di approccio, possiamo avere una visione globale dell’identità del cane, con il suo bagaglio di emozioni, con le sue abilità, con le sue conoscenze e con il suo contributo nell’offrire  all’uomo la riscoperta di una serie di valori che purtroppo, oggi, vanno ormai scomparendo, come l’umanità, l’umiltà, l’amore per la natura e il rispetto per ogni cosa vivente. Insegnamenti ancora più validi se prendiamo in considerazione la relazione cane e bambino.

Avere un cane significa interagire con un compagno di vita in grado di pensare e agire di conseguenza, di provare una variegata serie di emozioni, di desiderare il nostro affetto e la nostra attenzione riversando su di noi i più puri sentimenti di amore.

Avere un cane significa poter condividere con esso sensazioni, esperienze, eventi, gioie e dolori in un mutuo scambio di insegnamenti e apprendimenti da parte di entrambi, fonti di un’intesa e di un legame che con il tempo diventerà sempre più profondo e appagante.

Educare un cane non è un compito facile, poiché ci vogliono tempo, costanza, pazienza e almeno una base tecnica per impostare correttamente il percorso educativo.

All’arrivo di un cane in casa, che sia già adulto o cucciolo e soprattutto se non si ha esperienza in merito, è consigliabile rivolgersi ad un educatore cinofilo di fiducia che sarà in grado di fornire le nozioni fondamentali per comprendere e comunicare in modo corretto e consapevole con il proprio cane e impartire i comandi nel modo più idoneo.

Le regole per un cane educato in casa

“testo estratto da https://www.dogalize.com/it/2016/10/i-10-punti-per-avere-un-cane-educato-in-casa/

"Vediamo adesso alcune regole che ci potranno dare una mano nell'educazione del nostro piccolo amico"

  • Dare un educazione mai coercitiva con poche regole chiare ed applicate sempre.
    Per il cane il suo umano deve essere un punto di riferimento e in lui deve avere totale fiducia, farsi seguire da figure professionali come educatori cinofili riconosciuti può essere un valido aiuto.
  • Momenti di gioco, coccole e riposare appiccicati al proprietario.
    Il contatto fisico se fatto nel modo e nei momenti giusti da piacere al cane e valorizza la motivazione affiliativa.
  • Dare al cane un posto dove poter dormire in pace senza essere disturbato.
    E’ importante che il cane abbia un posto sicuro in casa come una tana dove potersi rifugiare per stare tranquillo senza che nessuno lo disturbi.
  • Giocare e relazionarsi con i propri simili.
    Il cane è un animale sociale ed è importante che continui a qualsiasi età a socializzare con altri cani equilibrati.

  • Fare passeggiate e corse.
    La motivazione cinestesica è presente più o meno in tutti i cani in dipendenza della razza di appartenenza, comunque il cane è un predatore e generalmente al cane piace correre, inoltre serve a tenere in forma sia il cane che il proprietario.

  • Fare un attività con il proprietario che sia ludica o sportiva.
    A seconda della razza, ogni cane ha delle particolari attitudini, è bene fare delle attività che promuovano queste attitudini in modo da canalizzare le energie in un’attività strutturata e appagante per il cane.

  • Avere unalimentazione corretta.
    Bilanciare la pappa in funzione dell’età del cane, il suo stile di vita, la taglia, il periodo dell’anno e scegliere materie prime sane, o cibi di alta qualità aiuta il cane a stare in salute.

  • Visite di controllo dal veterinario fatte regolarmente.
    E’ importante tenere d’occhio lo stato di salute generale del cane.

  • In base alla razza, spazzolare il cane e controllare il pelo, ogni tanto portarlo a toelettare.

  • Il cane deve imparare a gestire la solitudine.
    Gli impegni lavorativi spesso portano i proprietari ad assentarsi di casa per molto tempo, il cane deve poter gestire la situazione a due condizioni, che anche gli altri punti vengano fatti e che il cane non stia da solo per più di 4-5 ore continuativamente.

 

 “Il bello di avere un cane è proprio questo: lui che diventa uno di noi. Che ci comunica, sociale ed affettivo com’è, i suoi sentimenti. Che collabora con noi. Che, soprattutto, ci ama.”
                                               (Danilo Mainardi)

DIRETTORE DELLA SCUOLA PER OPERATORI OLISTICI CINOFILI

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