Purtroppo ultimamente non è raro sentir parlare di casi di epilessia e convulsioni nei nostri piccoli amici.

Innanzi tutto facciamo chiarezza sui due termini, poiché talvolta il termine “epilessia” viene usato incorrettamente al posto di “convulsione”.

Convulsioni

Le convulsioni sono disturbi neurologici causati da scariche elettriche improvvise e transitorie che si manifestano nella corteccia cerebrale. Queste scariche provocano perdita di coscienza, alterazione della tonicità muscolare e possibile rilascio degli sfinteri (defecazione e minzione involontaria).

Prima di una convulsione il cane inizia già a mostrare un comportamento alterato: potrebbe diventare irrequieto, ansioso o tendere ad isolarsi, potrebbe ricercare attenzione o avere lo sguardo vuoto (Questa fase può durare da pochi minuti ad un paio di giorni).

La fase convulsiva dura da pochi secondi a qualche minuto e può manifestarsi con spasmi, collassi, rigidità delle zampe, vomito, ipersalivazione o rilascio involontario di urina e feci. E’ possibile anche il verificarsi di un arresto della respirazione per qualche secondo.

Successivamente ad una crisi, il cane può dimostrare tremore, sonnolenza, incertezza,stato confusionale o disorientamento; si potrebbe riscontrare persino una cecità temporanea.

I sintomi successivi ad una crisi potrebbero perdurare anche per qualche giorno.

Epilessia

L’epilessia è una condizione neurologica  riconosciuta sin dall’antichità, che viene definita come malattia cronica dell’encefalo che si manifesta con crisi convulsive ripetute nel tempo. (Definizione riportata dalla Lega Internazionale Contro l’Epilessia -ILAE-).

Si fa riferimento ad uno stato epilettico quando le crisi convulsive sono continuative e perdurano anche per 5 o più minuti, senza che il cane riesca a tornare alla normalità tra due attacchi.

Esistono anche situazioni in cui le crisi sono parziali o localizzate e pertanto interessano solo una parte limitata del corpo del cane.

Infine occorre sottolineare che non tutti i cani che manifestano convulsioni devono essere conseguentemente epilettici.

Le crisi epilettiche possono verificarsi in cani di qualsiasi età, sesso o razza: le crisi epilettiche primarie e le convulsioni causate da tossine, malattie metaboliche o anomalie di conformazione, sono generalmente più comuni nei cani giovani, mentre i cani più anziani tendono a sviluppare convulsioni in seguito all’insorgere di tumori cerebrali.

Vediamo adesso quali sono le razze che potrebbero avere predisposizione genetica alle crisi epilettiche:

Beagle, Tervuren belga, Bassotto, Keeshond e Pastore Tedesco, Collie, Cocker Spaniel, Labrador Retriever, Golden Retriever, Setter irlandese, Schnauzer miniatura, Siberian Husky, San Bernardo, Barbone e Wire Fox Terrier.

Anche i cani di razza mista possono soffrire di disturbi convulsivi.

Come trattare le convulsioni nel Cane

In caso di crisi, occorre rivolgersi immediatamente al veterinario di fiducia che eseguirà le analisi del caso al fine di comprenderne innanzi tutto la causa scatenante.

A volte occorre semplicemente modificare la dieta del cane, risolvere uno stato febbrile, trattare un evento di avvelenamento o aiutare il cane a guarire dopo un trauma cranico.Ma per la maggior parte dei disturbi convulsivi occorrerà ricorrere a specifici trattamenti farmacologici, soprattutto nei casi di crisi ricorrente.

Come comportarsi in caso di una crisi

La cosa più importante è rimanere calmi! Non urlare o cercare di trattenere il cane nei suoi spasmi.

Ecco poi cosa fare:

  • Allontanate qualsiasi oggetto vicino al cane con il quale potrebbe ferirsi.
  • Dopo la crisi, portare delicatamente il cane in un luogo ventilato e fresco.
  • Somministrate il farmaco raccomandato dal veterinario.
  • Se la convulsione persiste, contattare il centro veterinario più vicino
  • Non toccate assolutamente il cane che a causa degli spasmi involontari potrebbe ferirvi o mordervi, anche dopo che la convulsione è passata.
  • Non fatelo nè bere nè mangiare né durante la crisi né subito dopo.
  • Evitate di coprirlo per riscaldarlo.
  • La crisi può causare il surriscaldamento del cane, pertanto se l’attacco persiste per più di 2 minuti, cercate un modo per raffreddarlo come posizionargli vicino un ventilatore portatile o immergere un panno in acqua fredda e posizionarlo sulle zampe.
  • Tenete traccia di quanto dura la crisi e, se possibile, filmatela per farla poi visionare al veterinario.
  • Parlategli piano per rassicurarlo.
  • Non date al vostro cane nessun farmaco che non sia stato prescritto da un veterinario.

Gestire le convulsioni in modo naturale

Esistono diverse possibilità nel coadiuvare le terapie del veterinario, sostenendo il cane in modo naturale e aiutandolo a superare al meglio le crisi.
Ci sono alcuni metodi naturali o derivanti da pratiche non convenzionali che possono affiancare tranquillamente le cure veterinarie tradizionali, senza avere controindicazioni.

L’agopuntura, ad esempio, già testata ed utilizzata da molti veterinari, risulta essere un valido complemento.

Anche l’omeopatia può dare un aiuto in questi casi.

A tal proposito: alcuni ricercatori hanno effettuato uno studio su un campione di dieci cani con epilessia, somministrando loro un rimedio omeopatico a base di Belladonna.

Nel corso delle due o tre settimane successive, i ricercatori hanno potuto riscontrare che l’uso continuato di Belladonna era stato in grado di ridurre notevolmente il numero di crisi.

Ovviamente qualsiasi rimedio naturale  o trattamento medicale non convenzionale non potrà essere eseguito in modo “casalingo” ma dovrà essere prescritto da un operatore del settore che prescriverà dosi e tempistica a seconda del caso e del decorso della malattia.

Per quanto riguarda invece ciò che può fare il proprietario di un cane affetto da epilessia, è quello di far maggior attenzione all’ambiente in cui vive il suo piccolo amico: potrebbe avere accesso a eventuali potenziali neurotossine che spesso sono presenti in molti comuni prodotti domestici e in medicinali per animali domestici e fare adeguata prevenzione contro pulci, zecche o filaria.

Ad esempio: pesticidi, diserbanti e  particolari prodotti chimici, sono sostanze che potrebbero risultare ancora più pericolose, se dovessero venire a contatto con un cane affetto da epilessia.

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