Reiki sugli animali: una pratica popolare di guarigione si è fatta strada verso la cura degli animali

Kathleen Prasad ricorda di essere stata presentata a un pit bull salvato presso il Berkeley Animal Care Services a Berkeley, in California.

“Stava tremando incontrollabilmente, teneva la pancia bassa a terra e camminava come una lucertola.”

Lo staff del centro di recupero, chiese alla Prasad, di fare qualcosa per il pit bull, in quanto famosa reikista esperta in animali.

“L’ho portato in una stanza privata, mi sono seduta su di una coperta e il cane mi è scivolato sulle ginocchia.

Mi sono rilassata, ho respirato e mi sono concentrata, così come insegno nella pratica di reiki sugli animali.

Dopo 20 minuti di Reiki, il cane ha avuto un grande sussulto, ha scosso la testa, mi ha guardato e ha sospirato”

Dopo questo sussulto, la reikista proseguì il trattamento per altri 30 minuti, dopo di chè lei e il cane uscirono dalla stanza per salutare il personale.Quando uscirono il cane stava camminando con calma.
A questa vista, il personale, sorpreso chiese scherzosamente: “Ma dov’è il cane che ti abbiamo dato?”

La storia di Kathleen si diffuse ben presto, tra i reikisti canadesi che iniziarono ad applicare il reiki agli animali per fornire sollievo fisico, emotivo, mentale e spirituale a tutti gli animali domestici.

Oggi i reikisti affiancano i veterinari nelle cure mediche in modo complementare, per sostenere gli animali in molte situazioni, come nei casi di artrite, disturbi digestivi, traumi post-chirurgici, chemio-reazione, ansia, decorso lento di guarigione, transizioni di vita e di morte.

Mikao Usui “riscoprì” il reiki nel 1922 in Giappone. Alcune fonti dicono che il Reiki sia nato Tibet 10.000 anni fa.

Il Reiki di Usui incorpora i simboli reiki, i metodi di guarigione a distanza, le posizioni delle mani per lavorare su se stessi e sugli altri con un processo di sintonizzazione.

Gli operatori dirigono l’energia vitale universale che ci circonda per bilanciare l’energia vitale (ki) all’interno di persone, piante e animali.

La pratica prevede di incanalare l’energia Universale attraverso il loro chakra della corona per veicolarlo ai chakra delle proprie mani.

L’obiettivo è che l’energia passi dal chakra alla ghiandola associata e quindi all’organo associato per bilanciare eccessi e deficit.

La dottoressa Julie Lahey è proprietaria dello studio, responsabile dell’ospedale e veterinario in loco presso l’ospedale integrativo Harbourview Animal Hospital a North Vancouver, dove il reiki è uno dei trattamenti offerti.

La Lahey è una sostenitrice del Reiki animale e lei stessa un’operatrice.

“Migliora decisamente le funzioni di tutto il corpo”, dice.
“Lo consiglierei ai proprietari di animali sia per sostenere il decorso in un processo patologico sia per l’instabilità emotiva”.

La dottoressa Lahey ricorda un periodo in cui mandò un operatore reiki a trattare un gatto con un tumore alla vescica.

“Dopo i trattamenti, una volta eseguiti gli esami di controllo (ultrasuoni), non trovarono più il tumore”.

Non tutti i veterinari sono entusiasti del reiki animale.

La dottoressa Kathy Kramer del Vancouver Wellness Hospital include altre pratiche quali la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura veterinaria e la cannabis terapeutica.

Lei afferma che in base agli studi effettuati, il reiki risulta è benefico per gli umani, ma per gli animali non ci sono prove sufficienti.

Il dottor Kramer afferma che una dozzina di massaggiatori di animali offrono anche reiki come parte dei loro servizi.

“Non offriamo il reiki perché ci sono così tante persone che lo stanno già facendo per i loro animali domestici”.

“Se ha un’influenza positiva, penso che sia grandioso”, afferma Kramer, aggiungendo che ovviamente deve essere fatto in parallelo, e non al posto, dei trattamenti veterinari.

“Il Reiki non è un sostituto della medicina veterinaria”, concorda Willow Mainprize, reiki animalista.

“Adoro la medicina veterinaria, ha il suo scopo: siamo lì come elemento di supporto”.

Mainprize ha usato il reiki per gli animali con problemi di tumori, malnutrizione e comportamento. Ha aiutato un cane di salvataggio in una casa con un nuovo bambino e ha integrato un nuovo cavallo in una mandria.

Racconta poi la storia di un piccione spaventato alla SPCA che avrebbe attaccato e morso la sua custode. Willow ha usato il reiki per creare un’atmosfera armoniosa e un senso di sicurezza per l’uccello.

“Successivamente ai trattamenti, la donna, con il suo piccione appollaiato sulla spalla, è stata in grado di alimentarlo e pulire la gabbia – nessun dramma, nessuna aggressione”.

Da quando ha iniziato la sua attività 11 anni fa, la reikista e massaggiatrice Tazuko Kai dice che tratta la maggior parte dei suoi clienti animali per il cancro e l’ansia da separazione.

I proprietari generalmente chiedono di lei quando ormai anche dopo le cure veterinarie non sono riusciti ad ottenere risultati. “Rappresento sempre l’ultima risorsa.”

Kai dice che tratta molti animali in transizione che sono “pronti ad andare” ma i cui proprietari sono dubbiosi, ritardando il processo di morte.

Dice che il reiki può influenzare tutte le persone coinvolte e aiutare gli umani a lasciarli andare.

Insegna reiki a proprietari di animali domestici e altri terapeuti di reiki e sta vedendo un aumento del numero di proprietari di animali domestici nelle sue classi.

“Le persone sono più aperte ora di quanto non fossero 10 anni fa”, dice Kai.”La gente rideva al massaggio eseguito sugli animali.”

 

Per semplificarne la lettura lo abbiamo tradotto per voi da:
http://www.cbc.ca/life/pets/animal-reiki-a-popular-practice-in-healing-has-made-its-way-to-pet-care-1.4490208

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