Corso Educativo per Bambini "Qua la zampa amico"

Una relazione unica tra cane e bambino

“QUA LA ZAMPA AMICO”
Dedicato ai bambini ... e non solo...

Corso propedeutico all’approccio con il cane, per insegnare ai bambini rispetto e responsabilità verso questo amico a quattro zampe e instaurare con esso un rapporto empatico, armonico ed equilibrato, senza preconcetti ma con consapevole attenzione alle esigenze di entrambi.

Acquisire le capacità di comprensione, cura e rispetto verso il cane può favorire nel bambino e nell’adolescente un vivace interesse verso la natura e la sua conservazione, nonché la capacità di instaurare relazioni positive verso tutti gli altri esseri viventi compreso l’uomo.”

Introduzione

Da più di diecimila anni esiste un’indissolubile amicizia tra l’uomo e il cane, un “accordo” non verbale ma nato e sancito spontaneamente, un rapporto che fa, di questo quattro zampe, un fedele, disinteressato e affettuoso compagno di vita.

Purtroppo non sempre, da parte dell’uomo, sussiste quella particolare sensibilità che induce a considerare il cane nella sua complessità di essere vivente: talvolta “l’uso e abuso” di questa amicizia sconfinano nell’incapacità di instaurare una relazione rispettosa, corretta e consapevole nei confronti di questa creatura.

Il progetto “QUA LA ZAMPA AMICO” nasce dall’idea di favorire e sviluppare, sin dall’infanzia, un’amicizia priva di quegli schemi mentali che spesso vengono inculcati da una inadeguata sensibilità e cultura in merito.

Schemi che potrebbero compromettere la crescita armoniosa e responsabile dell’individuo verso l’interazione uomo-cane, la possibilità di realizzare una convivenza all’insegna del benessere psico-fisico ed emozionale da ambo le parti, la capacità di interagire al meglio con il cane per l’impiego in attività ludiche o di importanza sociale.

La finalità del progetto è fondamentalmente quella di creare terreno fertile, nelle nuove generazioni,  per la semina di concetti legati a sentimenti di umanità e rispetto sia per l’ambiente che per tutte le creature viventi, con particolare riferimento al cane.

Il corso si basa su di un percorso didattico, suddiviso in sezioni tematiche, studiato in modo tale da introdurre il bambino, in modo giocoso e accattivante, nel mondo del cane e condurlo pian piano all’apprendimento di solide basi per la creazione di una relazione colta, consapevole e duratura.

Obiettivi didattici

Didatticamente, il percorso si pone i seguenti obiettivi:

  • Conoscenza di base di alcune razze più comuni e loro caratteristiche
  • Stimolazione della capacità di osservazione e identificazione dei caratteri salienti della razza considerata
  • Motivazioni e aspetti fondamentali da tenere in considerazione nella scelta di un cane
  • Comprensione e valutazione dei cambiamenti che avvengono in una famiglia all’arrivo di un cane al fine di instaurare una relazione positiva e duratura
  • Attenzione agli atteggiamenti e ai comportamenti del cane e sensibilizzazione verso il suo linguaggio non verbale
  • Stimolazione all’autocontrollo e all’attenzione verso se stessi, verso propri gesti e posture che potrebbero creare criticità nella relazione con il cane. Gestione delle emozioni e prevenzione degli episodi di aggressività
  • Comprensione dell’importanza dell’educazione di un cane, per una corretta relazione e convivenza sia in famiglia che all’esterno
  • Attenzione e comprensione delle attività sociali in cui il ruolo del cane riveste un’importanza fondamentale
  • L’approccio olistico per una migliore intesa uomo-cane
  • Conoscenza della destinazione finale di un levriero quando non risulti più idoneo alla corsa competitiva o alla caccia e importanza della sua adozione.

Argomenti trattati

In particolare, durante tale percorso didattico il bambino imparerà a conoscere:

  • Alcune tra le razze più comuni e i diversi aspetti caratteriali

Il percorso didattico inizia con una simpatica sessione dove verranno mostrate immagini di cani appartenenti ad alcune razze attualmente più diffuse. Per tali razze verranno poi esposti alcuni particolari aspetti caratteriali, in modo da dare al bambino i primi rudimentali strumenti per comprendere che tipo di cane potrebbe trovarsi di fronte.

Strumenti che, seppure in modo adeguato all’età, stimoleranno il bambino ad un’osservazione più attenta del cane con una maggiore comprensione dei diversi tipi di atteggiamento.

In particolare verranno forniti cenni su alcune specifiche razze suddivise in piccola, media e grande taglia.

  • Cani di piccola taglia (Ad esempio :Chihuahua, Bulldog francese, Pinscher, Cavalier King)
  • Cani di taglia media (Ad esempio Boxer, American Staffordshire Terrier, Border Collie, Bracco, Levriero)
  • Cani di taglia grande (Golden Retriver, Pastore tedesco, Doberman, Alano)

In questa primo modulo verranno poi trattate le differenze tra cani da compagnia, da pastore, da guardia e difesa, da salvataggio.

Anche in questo caso, verranno spiegate le principali attitudini che il cane appartenete a ciascun gruppo dovrebbe avere e le relative esigenze.

  • Cane di razza e cane meticcio. Significato del pedigree.

In questo modulo verrà spiegato al bambino il concetto dell’allevamento, la selezione di una razza in base alle doti intrinseche del cane e cosa significa “avere il pedigree”.

Si spiegherà poi il significato di “cane meticcio” e come alcuni aspetti caratteriali possano emergere dagli incroci, formandone così gran parte il comportamento.

  • Come scegliere il proprio compagno a quattro zampe

Una volta che il bambino inizierà a prendere confidenza con i primi concetti legati al cane, si passerà ad affrontare il tema legato alla scelta del compagno a 4 zampe.

L’argomento verrà affrontato partendo da un divertente gioco durante il quale i bambini dovranno disegnare il cane “desiderato” e descrivere la propria casa e la propria famiglia.

Il gioco rappresenterà il trampolino di lancio per illustrare come effettuare la scelta, spiegando quali sono i diversi aspetti da prendere in considerazione e che vanno al di là del semplice fatto estetico o legato alla moda.

Obiettivo della sessione è quello di far comprendere al bambino che una scelta superficiale, che non tenga adeguatamente conto delle esigenze e dei bisogni del proprio amico a 4 zampe e dello stile di vita familiare, potrebbe portare ad una relazione disarmonica a scapito di tutti.

  • L’adozione di un cane

In questa sezione verrà trattato l’argomento delle adozioni, spiegando l’esistenza di particolari situazioni per le quali un cane viene abbandonato dal proprio padrone.

Si parlerà di rifugi e associazioni che si occupano di salvare cani abbandonati, spiegando il lavoro, talvolta difficoltoso, nel recuperarli dalla strada o da situazioni estreme.

L’argomento è finalizzato a creare nel bambino un’attenzione al problema degli “abbandoni” e porre le basi per una maggior consapevolezza futura nel prendere con sé un cane.

Il secondo scopo del tema è quello di insegnare al bambino che un cane adottato ha generalmente un passato “sconosciuto”, pertanto è necessario che inizialmente abbia un atteggiamento più attento nel relazionarsi con il suo compagno peloso.
Un cane che ha subito un trauma, molto probabilmente porta con sè un bagaglio emozionale pesante: paura, senso dell’abbandono, insofferenza al comando , o altro ancora e pertanto potrebbe mal interpretare certi atteggiamenti o certe situazioni familiari, reagendo talvolta in modo imprevedibile e inadeguato.

Trattando poi l’argomento delle adozioni, verranno spiegate le differenze legate all’adozione di un cane anziano, uno adulto e un cucciolo e il loro impatto nelle abitudini familiari.

  • Cosa significa accogliere un cane in casa e come possono cambiare le abitudini di tutta la famiglia

Generalmente quasi tutti i bambini desiderano un cane e in alcuni casi, qualcuno di  essi potrà coronare questo sogno.

Ovviamente non sono in grado di comprendere che l’arrivo del nuovo venuto porterà diversi cambiamenti in casa, cambiamenti che potrebbero anche coinvolgerlo molto da vicino e non essere sempre accettati di buon grado.

Questo modulo, attraverso simpatici giochi di “ruolo”  mostrerà a grandi linee che cosa significa accogliere un cagnolino in casa, come potrebbero cambiare le abitudini familiari e in che modo simpatico e piacevole il bambino potrà dare il proprio contributo  nel prendersene cura.

  • La comunicazione non verbale del cane con riferimento agli atteggiamenti comportamentali più comuni

Questo modulo ha l’obiettivo di fornire al bambino le indicazioni fondamentali per instaurare un’adeguata comunicazione con il cane.

Essendo i cani dotati di grande percezione nei confronti della comunicazione non verbale e quindi essere incredibili interpreti dei nostri gesti, toni di voce, posture e stati d’animo, è fondamentale far comprendere in che modo inviare i propri messaggi e in che modo “leggere” adeguatamente i segnali inviati dal cane, ricordando che, dietro ad ogni segnale che il cane invia, c'è una motivazione, l’espressione di un suo stato d’animo.

I gesti e gli atteggiamenti che il cane può eseguire per comunicare con gli altri animali o con l’uomo sono davvero molti. In questa sessione verranno dati cenni sul linguaggio base del cane, con riferimento alle posizioni delle orecchie, della coda, del busto, dello sguardo e della bocca.

Il bambino così sarà in grado di distinguere gli atteggiamenti più comuni del cane quando mostra di essere rilassato, contento, sottomesso, affettuoso, attento, impaurito, giocoso, stressato.

Verranno poi accennati alcuni dei cosiddetti “segnali calmanti”, che il cane potrebbe assumere nei confronti di qualche suo simile, per prevenire eventuali atti di aggressione.

La sessione si concluderà con le indicazioni relative alla comprensione di alcuni di questi segnali, quali sbadigliare, voltare la testa o il corpo dall’altro lato, leccarsi il naso, mostrare la pancia.

  • La prevenzione degli episodi di aggressività

Il cane ha un proprio linguaggio specifico in natura, che gli permette di relazionarsi sia con gli altri animali che con l’uomo.
Per tale motivo è fondamentale , come essere umani, apprendere in che modo interagire con un cane,  affinchè gesti e atteggiamenti non vengano fraintesi.

In questo caso infatti, segnali equivocabili potrebbero indurre il cane, non solo ad eccedere nei suoi comportamenti ma persino a reagire con pericolose conseguenze.

La sessione ha l’obiettivo di sensibilizzare ed educare adeguatamente in tal senso il bambino, affinchè sia possibile prevenire eventuali ed incresciosi episodi di aggressività.

Nel percorso dedicato alla prevenzione, verranno mostrati gli atteggiamenti errati più comuni in cui si potrebbe incorrere, verrà spiegato in che modo il cane potrebbe interpretarli e le relative conseguenze.

Focus della sessione saranno alcuni atteggiamenti che il bambino imparerà a non  assumere mai: ridere di fronte al cane, portare subito le mani all’altezza del muso, dirigersi velocemente e in maniera diretta verso di esso, sporgersi in avanti o agitare mani e braccia, accarezzarlo irruentemente sul muso o sulla testa.

Nella seconda parte della sessione, verranno infine insegnate le regole fondamentali per un buon approccio con questo amico a quattro zampe, mostrando al bambino come avvicinarsi ad esso correttamente, accarezzarlo, rispettare  il suo spazio e i suoi tempi per familiarizzare.

Inoltre gli si insegnerà a non avvicinarsi o interagire in alcune situazioni che potrebbero rivelarsi pericolose, come nel caso di un cane che manifesti già nervosismo o che stia mangiando, una mamma che abbia i cuccioli vicino, un cane a guardia del proprio “territorio” o che si senta minacciato, un cane ferito e così via.

  • Importanza del cane nel sociale

L’animale maggiormente impiegato nel sociale, grazie soprattutto alle sue doti caratteriali, all’adattabilità , alla docilità e rapidità di apprendimento, è proprio il cane e pertanto, a questo punto del percorso, si evidenzierà come il cane non sia solo un grande compagno di vita, ma può rivestire grande importanza nell’impiegarlo in varie attività di pubblica utilità.

Si farà riferimento alla corretta educazione che deve avere un cane sin dai primi giorni di vita per poter avviarlo alla “carriera” del sociale.

E’ importante far capire al bambino che nell'educazione non devono mai essere utilizzate tecniche coercitive poiché è fondamentale instaurare con il cane un rapporto di totale fiducia.

Durante l'interazione il benessere dell'uomo e dell'animale deve essere garantito e tutelato e sarà compito del conduttore, mantenere l’attenzione del cane sull’obiettivo da raggiungere e alleviare un eventuale stato di stress in esso che potrebbe instaurarsi, durante l’attività sociale.

In questo modulo si accennerà quindi al ruolo che il cane ha in vari impieghi: nella polizia, nella protezione civile, nella pet terapy, nel progetto dedicato ai cani per gli ipoglicemici”

  • L’importanza dell’educazione cinofila

E’ fondamentale che il bambino apprenda quanto sia importante impartire una buona educazione al proprio cane.

L’educazione cinofila verrà rappresentata come la chiave di volta per impostare una convivenza serena, gioiosa e responsabile-

Educare il cane è un lavoro importante, delicato e articolato ma anche divertente ed è questo il messaggio che si cercherà di inviare, coinvolgendo il bambino in piccoli e adeguati esercizi di educazione cinofila.

  • L’approccio olistico per una migliore intesa uomo-cane

La sessione è destinata a tracciare i primi rudimenti di un approccio olistico verso il cane, mediante il quale si cercherà di sensibilizzare il bambino e abituarlo ad avere una visione più ampia del suo amico a quattro zampe.

Questa visione permetterà di osservare il cane sia dal punto di vista psico fisico che dal punto di vista energetico.

A tal scopo, durante la sessione, si mostrerà al bambino come interagire con il cane mediante un leggero massaggio effettuato in particolati punti del corpo. Questo tipo di inter-relazione rappresenta un esempio di comunicazione non verbale attraverso la quale si potrà ottenere un rilassamento mentale e muscolare di entrambi e l’armonizzazione dell’equilibrio tra cane e padrone.

  • La razza levriera, origini e impiego

In questo modulo verranno dati cenni sul levriero, le sue antiche origini, il suo impiego nella caccia e nei cinodromi e l’importanza della sua adozione nel momento in cui non risulti più “idoneo” alla corsa competitiva o alla caccia stessa.

Durata del percorso e suddivisione degli argomenti

Il progetto è articolato su 6 incontri, della durata di 60 minuti ciascuno, con cadenza settimanale.

Gli incontri si svolgeranno con contenuti e finalità differenti a seconda dell’età dei partecipanti.

Modalità

Gli incontri saranno supportati da una parte teorica, con eventuale utilizzo di materiale didattico e presentazioni dove previsto, ed una parte pratica con presenza del cane a sostegno di esempi o esercizi da effettuare.

Durante la parte pratica sono previsti inoltre momenti ludici che fungeranno da simpatico veicolo per l’insegnamento pratico di alcuni concetti trattati durante la sezione.

A tal scopo potranno essere organizzati semplici scenari, potranno essere indicati temi per la composizione di cartelloni e disegni o richiesto lo svolgimento di temi, piccoli racconti e così via.

I cani utilizzati nel percorso didattico sono vaccinati, microchippati ed educati a tali fini.

 

"Sentivo i suoi passi, dietro di me, come quelli di un bambino; mi raggiunse, mi toccò lievemente col muso per avvertirmi ch’era lì, e come per chiedere il permesso di accompagnarmi. Mi volsi e gli accarezzai la testa di velluto; e subito ho sentito che finalmente anch’io avevo nel mondo un amico".
                                                        (Grazia Deledda)

- Per informazioni e iscrizioni al corso contattare:

tiziana@curaicaninaturalmente.it   -   Cell. 3923295615

DIRETTORE DELLA SCUOLA PER OPERATORI OLISTICI CINOFILI

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