Massaggio Olistico per i Cani

Massaggio olistico
La comunicazione non verbale per esprimere affetto, comprensione, responsabilità, fiducia, benessere

La medicina tradizionale cinese fonda le sue radici in filosofie e culture antiche che si basano su di una visione globale dell’individuo, finalizzata alla ricerca della migliore metodologia in grado di risvegliare e accelerare i processi di autoguarigione.

Questa visione olistica contempla fondamentalmente l’analisi dell’elemento energetico in disequilibrio che, sconvolgendo le funzioni dell’individuo, diventa terreno fertile per la manifestazione di disagi psico fisico emotivi: individuando l’elemento di disturbo, sarà possibile ripristinare  nella persona serenità e benessere.

Inizialmente i principi della medicina cinese si riferivano esclusivamente all’uomo, ma con il passare degli anni e ampliando la conoscenza e l’esperienza sui meridiani energetici, trasposti e individuati anche nei nostri amici a quattro zampe, si è riscontrata la possibilità di applicare le metodologie utilizzate per gli umani anche sugli animali.

In questa sede tratteremo in particolare i cani, oggetto delle nostre tematiche.

Sin dall’antichità si riteneva che gli animali fossero dotati non solo di intelligenza ma anche di emozioni ed oggi, con una maggior consapevolezza e conoscenza , chi vive con un animale  può affermare ancora più concretamente che le manifestazioni dei nostri piccoli amici dimostrano ampiamente, se ben interpretate, quanti diversi stati d’animo possono pervaderli a seconda dell’ambiente e degli eventi in cui vengono a trovarsi.

Poiché da sempre il cane riveste una ruolo fondamentale nella relazione con l’essere umano, risulta palese l’influenza reciproca che sussiste tra cane e uomo, sia a livello psicologico che a livello emotivo.

Come accennato in altre sezioni di questo sito, la “valutazione olistica” della relazione uomo-cane (nel nostro caso), è influenzata da tutta una serie di variabili: l’ambiente in cui vive, lo stato d’animo e/o lo stato di salute delle persone che compongono la sua “famiglia umana”, gli eventi che lo hanno portato al distacco dalla mamma e dai fratellini, eventuali traumi subiti e cosi via.

Osservate semplicemente come il vostro amico a quattro zampe reagisce al vostro tono di voce…

Spesso accade di sottovalutare o persino di non accorgersi dei messaggi, talvolta  quasi impercettibili, che il nostro piccolo amico ci invia in certe situazioni, come uno sguardo di sottecchi, la coda leggermente abbassata, la testa reclinata da una parte, ma che in realtà rappresentano chiari sintomi di un disagio o di un piacere dovuto ad una grande sensibilità e percezione relativa al momento vissuto.

Fortunatamente il concetto di “cane” come animale da tenere fuori casa con la catena al collo, sta scomparendo (anche se purtroppo esistono ancora orribili realtà dove queste creature vengono abbandonate, usate, sfruttate o gettate via come oggetti di valore nullo, se non addirittura torturate per vari scopi), e sempre più si sta diffondendo una maggiore sensibilità, consapevolezza e rispetto per i nostri fedeli compagni.

Oggi è possibile vedere sempre più cani diventare parte integrante delle famiglie e così anche per essi, esistono zone di casa da condividere con amore.

La condivisione dell’ambiente, della famiglia umana, dell’esperienze comuni e della vita stessa rendono questa convivenza sempre più interattiva sia nell’area affettiva che nella comunicazione.

Ciò ovviamente non vuol dire lasciare campo libero al nostro amico peloso che sarebbe in grado di prendere allegramente …le redini della situazione, ma piuttosto rispettare la sua personalità e i suoi bisogni, insegnargli regole ed educazione, offrirgli un ambiente coerente e sereno, così come faremmo con un bambino.

Immaginiamo adesso di essere seduti tranquillamente sul divano, con accanto, acciambellato, il nostro amico fidato sonnacchioso…. Pensiamo al piacere provato accarezzando il nostro piccolo amico: è una sensazione di benessere che scende fin nel nostro inconscio, un gesto apparentemente meccanico ma che regala grande serenità e rilassatezza ad entrambi: non a caso esiste la Pet Terapy!

Non pensiate che per un cane, o per qualsiasi altro tipo di animale sia semplice divenire un “operatore” di Pet Terapy, poiché questo tipo di educazione richiede equilibrio e disponibilità, ma una volta individuatone il carattere, le capacità e la grande empatia con l’essere umano, il cane può diventare un ottimo compagno per il recupero emotivo e spirituale di una persona!

Ma vediamo come mai una carezza può provocare piacevolezza e benessere.

Il tocco stimola l’attivazione emozionale aprendo una comunicazione non verbale, autentica, sincera e generosa: in questo modo, il fisico reagisce rilasciando ansie e tensioni attraverso l’attivazione del sistema nervoso parasimpatico il cui compito fondamentale è proprio quello di stimolare il rilassamento, inoltre permette di ripristinare e conservare le riserve di energie, di migliorare la postura e l'elasticità, di stimolare la circolazione sanguigna, di migliorare la concentrazione. Nei cani anziani, la stimolazione del massaggio permette persino di limitare la riduzione della densità ossea.

Infine e non per ultimo, il massaggio permette di passare del tempo di qualità con il nostro amico fidato, tempo piacevole e di benessere per entrambi.

Detto questo, risulta chiaro che fare un massaggio significa aprire questo particolare canale fatto di sensazioni e di percezioni emotive a doppio senso, una comunicazione non verbale che stabilisce un contatto di reciproca fiducia e conoscenza.

Da ciò si evince che il massaggio dona benessere sia all’essere umano che al proprio cane.

Esistono diverse metodologie per effettuare un massaggio ma tutte devono tener presente il carattere e la struttura fisica e muscolare del cane al fine di renderlo adeguato ed efficace.

Inoltre bisogna ricordare che non tutti i cani amano essere manipolati pertanto non solo è importante imparare le tecniche corrette di un massaggio olistico ma è anche fondamentale osservare e conoscere il proprio cane nelle sue manifestazioni di piacere o fastidio e sapere come approcciarlo per renderlo tranquillo e collaborante.

In presenza di patologie è consigliabile rivolgersi sempre al proprio veterinario che ne consiglierà o meno il trattamento, trattamento che in ogni caso dovrà  essere effettuato da personale qualificato.

Per tutti gli altri casi è possibile dedicarsi a massaggiare il proprio cane con un approccio delicato, cercando un posto tranquillo in un angolo di casa, disponendo sul pavimento una coperta o il suo materassino preferito, sedendosi al suo fianco e lasciando che esso si posizioni nel modo in cui preferisce starvi accanto.

E’ utile ricordare che nel massaggio occorre fare riferimento alla muscolatura del cane e al verso in cui vanno le fibre muscolari che dovrà essere rispettato durante il tocco.

Il massaggio dovrà essere effettuato con movimenti ben impostati, dolci e graduali mediante il palmo della mano, ad eccezione dei punti dove ci ritroveremo a dover seguire il contropelo: in queste zone useremo i polpastrelli facendo dei movimenti lenti e intensi come dei piccoli “grattini”.

Generalmente si parte dal cranio per poi proseguire lungo la spina dorsale fino alla coda e passare in seguito alle costole e al ventre.

Durante il massaggio è bene osservare eventuali reazioni del cane che potrebbe dimostrare fastidio per alcune zone, come la coda, la pancia o le zampe.

Il tocco dovrebbe essere continuo e seguire le diverse zone in modo collegato senza saltare da una parte all’altra; è importante non interrompere bruscamente il massaggio perché si rischierebbe di innervosire il cane o addirittura spaventarlo nel caso in cui fosse già in un profondo rilassamento.

Non effettuate il massaggio nel caso in cui siete nervosi o tesi o in altre situazioni di poco equilibrio: il cane è altamente percettivo e le vostre tensioni si rifletterebbero su di esso fornendo un messaggio spiacevole che allontanerebbe il cane da voi, rendendolo a sua volta teso o nervoso.

Può capitare che il cane si allontani prima della fine di un massaggio: lasciatelo pure andare, sarà esso stesso a decidere se continuare o smettere. Il massaggio deve restare un momento ludico e piacevole, altrimenti diverrebbe una forzatura stressante sia per noi stessi che per il nostro amico peloso e a questo punto non avrebbe più senso.

La prima seduta sarà un vero e proprio test: occorrerà indurlo a stendersi vicino a noi e convincerlo che il massaggio sarà piacevole e non stressante; per quanto riguarda noi, dovremo invece comprendere  cosa lo infastidisce e cosa  lo reputa piacevole, se gradisce un massaggio più profondo o più delicato, più breve o più lungo e così via.

Il masssaggio olistico

In questa sede parleremo del massaggio rilassante.

Il massaggio olistico consiste fondamentalmente in una serie di massaggi circolari e liscianti. Comprende diversi movimenti, ma fondamentalmente racchiude  quattro tipi di manipolazione:

  1. Lo sfioramento che consiste in un massaggio effettuato con il palmo della mano in direzione cranio-caudale. Il suo effetto ritmico e delicato risulta molto rilassante ed è consigliato da utilizzare all’inizio o alla fine della seduta.
  2. L’ impastamento che viene effettuato nelle zone maggiormente muscolose come spalle e cosce. Si lavora con il palmo della mano in modo circolare e profondo, partendo dal centro verso la periferia.
  3. Il sollevamento che viene effettuato “sollevando” delicatamente la pelle come si farebbe con un pizzicotto. E’ dedicato al collo e al dorso: zone in cui la cute risulta più elastica.
  4. Lo stringimento della coda che deve essere effettuato in modo delicato, graduale e progressivo partendo dalla base e procedendo verso la punta.

Se durante il massaggio il nostro amico a quattro zampe inizia a distendersi, stiracchiarsi o addirittura addormentarsi, vuol dire che stiamo proseguendo nel modo giusto!

Scegliamo il momento in cui ci accorgiamo che ci sta cercando per farsi coccolare e accarezzare: è l’occasione propizia per iniziare la nostra seduta.

E infine…non dimentichiamo mai di dare un “premietto” finale: sarà ancora più gradito, gratificante e concluderà in modo completo il trattamento, ratificando la perfetta intesa instaurata tra di voi!

Dal massaggio nascono fiducia, comprensione, rispetto, per non parlare del senso di reciproca conoscenza fisica che si instaura                                                                        (G. Downing).

Tiziana Cecchini
- Per informazioni e iscrizioni ai seminari di Massaggio Olistico contattare:

tiziana@curaicaninaturalmente.it   -   Cell. 3923295615

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